Arte e Astri: Maria, la Luna e Galileo

In occasione dell’annuale anniversario della missione Apollo 11 (20 luglio 1969), attraverso l’iniziativa intitolata Tutte le lune dei musei, l’Associazione dei Planetari Italiani promuove la collaborazione tra gli operatori delle cupole astronomiche e le guide museali che accompagnano i visitatori alla scoperta delle opere d’arte.

L’idea è quella di proporre dei percorsi o degli eventi tematici ispirati dalle opere d’arte a soggetto “lunare”. Nell’archivio sono elencate le opere che negli anni scorsi hanno offerto dei suggerimenti per creare dei collegamenti tra arte e scienza.

Quest’anno abbiamo chiesto a don Luca Peyron, “sacerdote astronomo” della Diocesi di Torino, protagonista di una delle recenti interviste della serie Voci dalle cupole di suggerirci un dipinto a soggetto lunare. Rispondendo a una delle ultime domande dell’intervista, non ha esitato un istante proponendoci un celebre affresco mariano: si tratta di un’opera di Ludovico Cardi, detto il Cigoli, nella quale l’artista raffigura la Vergine Maria con la luna ai suoi piedi. Potrebbe sembrare una delle tante rappresentazioni del nostro satellite, ma la Luna del Cigoli ha un aspetto ancora inedito per la sua epoca.

Il quadro, che risale al 1610-1612, mostra il nostro satellite con le asperità e i crateri rivelati dal telescopio di Galileo. Questa raffigurazione, molto fedele dal punto di vista naturalistico, rivela che l’autore conosceva la descrizione della Luna pubblicata nel Sidereus Nuncius proprio nell’anno in cui iniziò la realizzazione dell’affresco. Gli stretti rapporti tra l’artista e lo scienziato fiorentino avevano così messo in luce una delle prime realistiche rappresentazioni del nostro satellite. Stiamo parlando dell’Immacolata Concezione, il principale affresco della Cappella Paolina nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

– Loris Ramponi

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