Celestia: cercasi memorie audiovisive del cielo e dell’astronomia

Un giovane filmmaker – Jacopo Babuscio – cerca la collaborazione della comunità dei planetaristi italiani per recuperare filmati, fotografie e materiali audiovisivi storici legati all’osservazione del cielo. Un appello rivolto a tutti, ma soprattutto a chi ha qualche decennio di astronomia alle spalle!

Guardare il cielo stellato con il naso all’insù fa sempre un certo effetto. Ma c’è chi, nella storia, ha deciso di spingersi decisamente oltre. Molto oltre.

Jacopo Babuscio sta sviluppando un cortometraggio d’archivio dal titolo Celestia, ispirato alla folle e geniale vicenda di James T. Mangan, che nel 1949 pensò bene di proclamare la nascita di una nuova nazione, rivendicando nientemeno che la sovranità sull’intero cosmo.

La rocambolesca storia della fondazione (e della fine) della micronazione più grande dell’universo diventa così il punto di partenza per una riflessione sullo spazio contemporaneo: un ambiente sempre più affollato di satelliti e sonde, nel quale le antiche visioni utopiche lasciano progressivamente il posto a nuove forme di occupazione e appropriazione.

Il progetto è stato selezionato tra i nove finalisti del Premio Cesare Zavattini, promosso dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, un’iniziativa dedicata alla valorizzazione degli archivi audiovisivi attraverso nuovi linguaggi e forme di sperimentazione cinematografica.

Un appello alla comunità dei planetaristi

Ed è qui che entrano in gioco i planetaristi italiani. Soprattutto quelli con (qualche!) decennio di esperienza sulle spalle.

Per realizzare Celestia, Jacopo è alla ricerca di materiale audiovisivo amatoriale legato all’astronomia, all’osservazione del cielo e alla storia di queste attività: vecchie bobine Super 8, videocassette VHS, diapositive dimenticate in qualche cassetto, riprese di osservazioni astronomiche, filmati di planetari e osservatori di qualche decennio fa, oppure vecchi video digitali sopravvissuti su supporti ormai obsoleti… tutto può essere interessante.

Non servono necessariamente immagini spettacolari o riprese professionali. Anzi, proprio i materiali più spontanei, quelli che documentano il modo in cui si osservava, si raccontava e si viveva l’astronomia in passato, potrebbero rivelarsi particolarmente preziosi.

La comunità di PLANit custodisce una straordinaria memoria collettiva fatta di persone, strumenti, esperienze e immagini. E chissà quanti piccoli tesori audiovisivi si nascondono ancora negli archivi dei nostri planetari, negli osservatori o nelle collezioni personali dei nostri soci.

L’invito non è soltanto a cercare vecchi filmati, ma anche a condividere idee, suggerimenti e ricordi, contribuendo a dare nuova vita a materiali che rischierebbero altrimenti di essere dimenticati.

Come contribuire

Chiunque abbia materiale da segnalare, desideri proporre un’idea o voglia semplicemente scambiare due chiacchiere sul progetto può contattare direttamente Jacopo all’indirizzo:

celestia.docu@gmail.com

E se appartenete alla generazione che ha conosciuto i planetari prima dell’avvento del digitale, forse è arrivato il momento di riaprire qualche vecchio scatolone. Potreste avere tra le mani proprio quello che Jacopo sta cercando!

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