- 8 Settembre 2026
- In Voci dalle Cupole
- Tags gian nicola cabizza, intervista, nino ragusi, planetari itineranti, sabrina bernhard, voci dalle cupole
In questa intervista della serie Voci dalle Cupole sono descritte le attività di diversi planetari itineranti.
L’intervista ha coinvolto in contemporanea tre operatori che lavorano in strutture itineranti, differenti dal punto di vista gestionale, degli strumenti utilizzati e delle esperienze svolte. I partecipanti afferiscono a: una struttura pubblica gestita da un museo scientifico, una struttura privata individuale che svolge le sue attività in piena autonomia, ma che mette a disposizione la cupola, gratuitamente, ad una associazione di astrofili, e una struttura itinerante gestita da una associazione astronomica.
Intervistati: Sabrina Bernhard, che lavora in Alto Adige, Nino Ragusi, che vive nell’hinterland milanese, e Gian Nicola Cabizza, che ha anche realizzato il montaggio di gran parte delle video interviste disponibili sul sito di PLANit.
Sabrina Bernhard, Museo di Scienze Naturali Alto Adige
Il Planetario di San Valentino all’inizio era stato assegnato al Comune di Cornedo all’Isarco, poi è passato in gestione al Museo. David Gruber, direttore del Museo di Scienze Naturali Alto Adige, prima lavorava esclusivamente al Planetario che poi è stato preso in gestione dal Museo.
Modello del planetario/i utilizzati
Dotazione di una cupola gonfiabile (inizio attività 2022), modello proiettore GoDome con DG-Star 7. Il Planetario di San Valentino (inizio attività 2013) è un modello Digistar 5.
Formazione e precedenti esperienze
“Ho studiato Fisica nella mia città natale, Friburgo in Germania. Successivamente ho conseguito il dottorato a Innsbruck in astrofisica delle particelle, occupandomi di astronomia gamma con i telescopi HESS e CTA. Anche se durante gli studi e nelle mie tesi di laurea triennale e magistrale mi sono inizialmente specializzata in fisica delle particelle, sono sempre stata molto interessata all’astronomia e ho seguito numerosi corsi opzionali in questo ambito.
Prima di lavorare al Planetario, ho lavorato per sei anni in un’azienda a Brunico come ingegnera di calcolo, fino a quando ho trovato l’opportunità di entrare a far parte del Planetario.
Per andare al lavoro devo attraversare quasi tutto l’Alto Adige: vivo con la mia famiglia a Predoi e lavoro a San Valentino in Campo. Per questo motivo possono capitare difficoltà legate al traffico o alle condizioni meteorologiche. Quando possibile utilizzo però i mezzi pubblici e, in generale, il viaggio funziona molto bene”.
Nino Ragusi, Planetario Orione
Modello del planetario/i utilizzati
Planetario fisso diametro 3 m, modello Goto EX-3, inizio attività dal 2014. Planetario itinerante con cupola gonfiabile 5 m, sistema di proiezione e Lhoumeau Sky-Sistem, inizio attività dal 2016. Opera nella provincia di Monza e Milano. Il planetario è usato anche dal Gruppo Astrofili di Cinisello Balsamo (Milano).
Formazione e precedenti esperienze
“Sono laureato in scienze della informazione ma sono ottico optometrista da sempre (attività di famiglia). Sono appassionato di stelle fin dalle scuole elementari e per qualche mese alla fine del liceo scientifico ho cullato l’idea di iscrivermi a fisica con indirizzo astronomia. Sono quindi autodidatta, faccio parte del Gruppo Astrofili di Cinisello Balsamo da oltre 40 anni e mi occupo di divulgazione astronomica da una trentina d’anni.
La passione per la divulgazione con planetario risale al 2014 quando ho avuto l’occasione di acquistare una piccola cupola di 3 metri con un opto meccanico Goto EX3. Da lì la passione si è sviluppata esponenzialmente e qualche anno dopo ho scoperto PLANit. Frequentando l’associazione ho imparato e continuo ad imparare tantissimo.
Ogni volta che varco la porta di un planetario, compresi i miei, mi sembra di entrare in una macchina del tempo e in un’altra dimensione e come ha scritto anche Leopardi ‘naufragar m’è dolce in questo mare’”.
Gian Nicola Cabizza, Associazione SAT – Società Astronomica Turritana, Sassari
Modello del planetario/i utilizzati
Planetario itinerante, diametro 6m, opera nella provincia di Sassari. Inizio attività 2021. Il planetario normalmente è depositato presso l’Osservatorio astronomico di Siligo (Sassari). Il proiettore è autocostruito, tutti i dettagli tecnici sono disponibili qui. Ha una risoluzione di 4K vobulati, di qualità dignitosa, ovvero di modelli con una risoluzione nativa inferiore ai tanto agognati 2160p che però, grazie a particolari tecnologie, “escono” in 4K e propongono in ogni caso un impatto visivo superiore (almeno come risoluzione video percepita) a quello del classico Full HD. Ovviamente, sul mercato ci sono anche i proiettori 4K nativi, ma a costo molto più elevato.
Principali attività
Gian Nicola Cabizza già membro del consiglio direttivo dell’Associazione dei Planetari Italiani (PLANit), dirigente della sezione AIF – Associazione per l’Insegnamento della Fisica di Sassari e socio fondatore dell’associazione SAT – Società Astronomica Turritana di Sassari presso la quale opera tuttora.
Si tratta di una intervista a tre voci alla quale speriamo ne possano seguire delle altre. I planetaristi interessati a raccontare le proprie esperienze sono invitati ad anticipare le informazioni principali prendendo spunto dalle domande di questa prima puntata. Inviateci le vostre risposte, la descrizione dei vostri strumenti e gli aspetti salienti del vostro percorso formativo e professionale. Questi dati ci aiuteranno ad abbinare i protagonisti delle prossime interviste. Verrete contattati per preparare una delle prossime registrazioni.

