- 24 Luglio 2026
- In Arte e Astri
- Tags tutte le lune dei musei
Proprio dieci anni fa terminava una mostra allestita al Museo Correr di Venezia che aveva esposto le opere del pittore-reporter e patriota Ippolito Caffi, bellunese di nascita e veneziano d’elezione. Si trattava dell’intero fondo di oltre 150 dipinti donati dalla vedova alla città lagunare.
L’allestimento coincise con il 150° anniversario della morte di Ippolito Caffi e dall’annessione di Venezia e del Veneto all’Italia. Tra i quadri di questo innovativo vedutista dell’Ottocento ce n’è uno di grande interesse astronomico che, soprattutto quest’anno, possiamo aggiungere all’elenco delle opere che invece sono state segnalate negli anni scorsi nell’ambito dell’iniziativa Tutte le lune dei musei.
Il nostro satellite è infatti il protagonista di questo evento annuale che PLANit promuove in occasione dell’anniversario della celebre missione Apollo 11 (luglio 1969). La Luna non compare nel titolo del quadro, ma è proprio perché il nostro satellite non si vede che assistiamo ad una spettacolare eclissi sulla laguna veneziana. Quella del 1842, raffigurata da Ippolito Caffi in modo molto originale nel dipinto “Eclisse di Sole alle fondamenta nove”, era stata una eclissi totale. La Luna non si vede nella fase di novilunio, se non quando si verificano le eclissi solari. Proprio durante la totalità il nostro satellite mostra per intero il suo disco che, trattandosi del lato in ombra, appare tutto nero.

“Eclisse di Sole alle fondamenta nove”. Dipinto di Ippolito Caffi. Credit: Wikipedia
La segnalazione del dipinto di Ippolito Caffi assume quest’anno un significato particolare. Siamo a pochi giorni dall’eclissi totale di sole del 12 agosto che, seppur parziale in Italia, nelle zone più a nord del nostro Paese mostrerà il disco solare coperto ben oltre il 90 per cento.
C’è un altro quadro di Ippolito Caffi che merita una citazione. Rappresenta uno spettacolare tramonto visto da una postazione molto panoramica. Sarebbe ideale per osservare l’evento del 12 agosto visto che l’eclissi precede il crepuscolo serale. Il titolo dell’opera è “Roma: volo sul pallone” (1847, olio su cartoncino intelaiato) che venne esposta alla grande mostra del 2016 e che quindi fa parte del fondo custodito al Museo Correr. Un quadro come questo offrirebbe spunti preziosi per un itinerario di “Astronomia dipinta”, un altro dei progetti descritti nella pagina Arte e astri di PLANit, dove sono segnalati dipinti segnalati degli anni precedenti, come quello di Adam Elsheimer, che ritrae una notte lunare curiosamente abbinata alla Via Lattea (Fuga in Egitto, XVII secolo).

“Roma: volo sul pallone”. Dipinto di Ippolito Caffi. Credit: https://artslife.com/

