- 28 Ottobre 2025
- In Voci dalle Cupole
- Tags angela maria zavaglia, Parco astronomico Lilio, voci dalle cupole
C’era una volta una bambina che, sull’uscio di casa, in una zona residenziale di Taurianova (Reggio Calabria), se ne stava al buio, in silenzio, ad osservare le stelle. La maestra non l’aveva aiutata a capire il perché delle stagioni, infatti l’insegnante diceva agli alunni che la Terra in estate era più vicina al Sole. La bambina era comunque riuscita, anche da sola, a muovere i primi passi tra le stelle, come quando aveva individuato la grande “croce del nord” e riconosciuto il Cigno.
Inizia dai ricordi celesti dell’infanzia la nuova puntata della serie Voci dalle cupole. La protagonista racconta gli anni all’Università di Cosenza, dove aveva intrecciato un proficuo legame con il suo docente, assai noto nel lontano passato ma non certo come insegnante di astronomia. Insieme al professore scrisse anche un libro: “Lo spettacolo cosmico”.
Le prime esperienze con i planetari ebbero luogo sotto la cupola di Reggio Calabria, insieme ad Angela Misiano, e poi a Roma, durante uno stage, e le consentirono di collaborare all’avvio delle attività del Planetario di Cosenza.
Attualmente è la referente regionale per l’astronomia delle scuole della Calabria e dirige il Parco Astronomico “Lilio”, intitolato all’ideatore della riforma del calendario gregoriano originario della Calabria. Ubicato tra le montagne della provincia di Crotone vanta “tre cupole”: il planetario (diametro 10 metri), l’Osservatorio (riflettore da 50 cm) e il cielo vero, così buio da offrire indimenticabili occasioni per ammirare il vero firmamento colmo di stelle.
La vicinanza del Parco Astronomico “Lilio” ad un Centro SAI (Sistema Accoglienza Integrazione), che accoglie i giovani richiedenti asilo e i rifugiati, le ha permesso di avviare un originale progetto (“Stelle senza confini”) che può essere di particolare interesse anche per altri planetari.

