- 28 Settembre 2025
- In Voci dalle Cupole
- Tags romano zen, voci dalle cupole
In quello che oggi è il suo laboratorio un tempo veniva stampato il celebre Sidereus Nuncius di Galileo Galilei.
Il titolare del laboratorio, che abbiamo intervistato per la serie intitolata Voci dalle Cupole, ci ha raccontato come è iniziato il suo interesse per i planetari. Tutto prese il via con una visita al grande planetario Hoepli. I partecipanti rimasero così affascinati dalla strumento che decisero di impegnarsi nel non facile compito di farne una copia. Volevano dar vita a quel meraviglioso cielo stellato, seppur finto, anche nella loro città.
Il protagonista del nostro racconto, pur non avendo partecipato alla trasferta milanese, venne comunque coinvolto nella costruzione dello strumento. Infatti si mise all’opera per realizzare centinaia di lenti. Il suo interesse per i planetari non si esaurì dopo quella collaborazione, ma continuò con l’avvio di un impegnativo progetto finalizzato alla creazione di uno strumento completo, capace di rappresentare le stelle, il Sole, la Luna, i principali pianeti ed altro ancora.
Il primo modello, al quale ne seguirono altri quattro, ebbe il suo battesimo nel corso di una importante esposizione allestita in occasione del passaggio della cometa di Halley. Le ingegnose soluzioni ottiche che il costruttore aveva ideato, come le lenti “spezzate” per rappresentare le stelle doppie e le Pleiadi riprodotte con estremo realismo, dopo molti anni continuano a mostrare allo spettatore un cielo di grande qualità, migliaia di astri perfettamente puntiformi.
L’incontro con il titolare di una ditta, che gli propose un accordo per incrementare la diffusione del planetario, non terminò con la firma del contratto, ma con una gustosa esperienza gastronomica. Sulla tavola di un ristorante esclusivo arrivò un piatto molto particolare servito raramente.

Storica fotografia della seconda metà degli anni ’80. La partenza da Venezia del primo planetario costruito da Romano Zen. A destra Umberto Donzelli, che curò per oltre vent’anni la manutenzione dello strumento, ancora oggi in funzione a Lumezzane.
Il protagonista di questa storia è Romano Zen, celebre costruttore veneziano di ottiche per l’astronomia, che abbiamo intervistato nell’ambito della serie Voci dalle Cupole. La videoregistrazione è realizzata da Gian Nicola Cabizza e Loris Ramponi.

