Astri e Musica: ’39, di Brian May

uesto contributo fa parte della rubrica Astri e Musica, un progetto che promuove l’incontro tra planetari, musei scientifici e il mondo musicale, esplorando il vasto repertorio di brani che evocano il cielo, le stelle, lo spazio e i corpi celesti.

La rubrica vuole valorizzare, attraverso un approccio culturale e divulgativo, il legame tra musica e universo, unendo l’emozione dell’ascolto alla meraviglia della scoperta astronomica.

Contributo a cura di Michelangelo Rocchetti, del Museo del Balì.

'39 - Brian May (QUEEN)

Informazioni brano

Titolo ’39
Autore Brian May (Queen)
Album A Night at the Opera
Anno 1975

TESTO ORIGINALE DEL BRANO

In the year of ’39, assembled here the volunteers
In the days when lands were few
Here the ship sailed out into the blue and sunny morn
The sweetest sight ever seen
And the night followed day
And the story tellers say
That the score brave souls inside
For many a lonely day sailed across the milky seas
Ne’er looked back, never feared, never cried

Don’t you hear my call though you’re many years away
Don’t you hear me calling you
Write your letters in the sand
For the day I take your hand
In the land that our grandchildren knew

In the year of ’39 came a ship in from the blue
The volunteers came home that day
And they bring good news of a world so newly born
Though their hearts so heavily weigh
For the Earth is old and grey, little darling, we’ll away
But my love, this cannot be
Oh, so many years have gone though I’m older but a year
Your mother’s eyes, from your eyes, cry to me

Don’t you hear my call though you’re many years away?
Don’t you hear me calling you?
Write your letters in the sand for the day I take your hand

APPROFONDIMENTO

Forse non tutti sanno che Brian May, autore di questo brano e chitarrista della leggendaria band dei Queen, oltre a essere un musicista senza pari, si è anche laureato in astrofisica. Già nei primi anni ’70 iniziò il suo percorso di studi iscrivendosi a Fisica; il successo con i Queen lo costrinse a interrompere gli studi, ma fu soltanto una pausa. Successivamente Brian tornò sui libri e nel 2007 conseguì un dottorato in astrofisica all’Imperial College di Londra.

Per dare un contesto, anche gli altri membri della band avevano un background culturale di rilievo: il leader Freddie Mercury frequentò l’accademia d’arte, il batterista Roger Taylor studiò biologia e il bassista John Deacon era perito elettronico.

Il brano in questione parla nientemeno che del paradosso relativistico dei gemelli, secondo cui, se abbiamo due gemelli e uno dei due parte per un viaggio nello spazio a velocità prossime a quelle della luce, al suo ritorno sulla Terra ritroverà il fratello più vecchio di sé. Questo perché per chi si muove sottoposto ad accelerazioni il tempo scorre in modo diverso rispetto a chi rimane fermo.

Nella prima strofa del brano assistiamo alla partenza di un gruppo di volontari, esploratori spaziali che, nell’anno ’39 — in un’epoca in cui le terre erano ormai poche (forse a causa di una catastrofe) — salpano con una nave spaziale che solca i “mari lattei” (la Galassia) con coraggio e determinazione.

Segue il ritornello, in cui si allude al passaggio del tempo e a un ricongiungimento futuro.

Nella seconda strofa, sempre nell’anno ’39, l’astronave ritorna sulla Terra. Geniale è l’idea di indicare la data con le sole ultime due cifre: apparentemente sembra lo stesso anno della partenza, ma in realtà capiamo che sono trascorsi cento anni dal punto di vista degli osservatori rimasti sulla Terra. I volontari portano la buona notizia di un mondo appena nato, perfetto per essere colonizzato; ma l’illusione svanisce presto: uno di loro non ritrova la compagna, bensì la figlia, che lo guarda con gli occhi della madre. Lui è invecchiato di un solo anno, ma per tutti gli altri ne sono passati cento.

Non poteva che essere un astrofisico a trasformare in musica il paradosso dei gemelli: un astrofisico a cui è stato persino dedicato un asteroide. L’asteroide 52665 appartiene alla fascia principale, fu scoperto nel 1998 e porta il nome Brianmay.

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