Voci dalle Cupole: Intervista a Paolo Calcidese

Cosa ci fa un ricercatore milanese tra i pascoli d’alta quota della Valle d’Aosta? Un film! Potrebbe sembrare la curiosa risposta al quesito, ma è proprio quello che è accaduto. È questa la storia che raccontiamo in una nuova intervista della serie “Voci dalle cupole”. Il protagonista è Paolo Calcidese che lavora all’Osservatorio Astronomico Saint-Barthélemy della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Siamo a Lignan, a 1600 metri di altezza, in Valle d’Aosta dove si trova
l’Osservatorio Astronomico Saint-Barthélemy della Regione Autonoma Valle
d’Aosta. L’Osservatorio, dotato anche di un grande planetario, è inventato il set del film “Segnali di vita” diretto dal regista siciliano Leandro Picarella.

Il soggetto della pellicola è molto originale e le riprese sono state girate nella struttura astronomica valdostana e nelle zone circostanti. Gli abitanti del paese, molti dei quali hanno assistito alla proiezione sotto la cupola del planetario per la prima volta durante le riprese, sono stati coinvolti nel film.

L’attore principale è Paolo Calcidese, laurea in fisica in ambito cosmologico che per molti anni, prima di trovarsi davanti alla macchina da presa, era come un eremita, quasi sempre chiuso dentro l’Osservatorio. Gli abitanti del luogo lo immaginavano come il “guardiano del faro”, un solitario nel suo rifugio. Agli occhi dei residenti il centro astronomico di Lignan assomiglia ad una astronave aliena atterrata tra i prati dove pascolano gli animali.

Il copione del film è nato giorno per giorno. Le riprese si sono concluse dopo un anno di lavoro che ha coinvolto il regista, due cameramen, il fonico ed anche la moglie del protagonista. Al regista è bastato un provino per scoprire che Paolo Calcidese era “un attore nato”. Infatti per interpretare il suo personaggio non ha dovuto sforzarsi a trovare l’espressione adatta. Praticamente quello che vede lo spettatore è il suo volto di tutti i giorni. Un attore pienamente a suo agio nel ruolo che deve interpretare come ci racconta nell’intervista.

Il film ha avuto successo ed è arrivato anche su Rai Play, per la libera visione individuale, e continua a meritare di essere oggetto
di proiezioni pubbliche.

© Copyright – PLANit Associazione dei Planetari Italiani APS – Privacy & Cookie Policy